Chi siamo

Accanto alla persona, da sempre

Fondazione IRPEA

Fondazione IRPEA è un Ente del Terzo Settore che opera nel campo dei servizi educativi, sociali e di inclusione, con un obiettivo preciso: mettere la persona al centro di ogni percorso di vita.

Lavoriamo ogni giorno per costruire risposte concrete ai bisogni di bambini, giovani, adulti e famiglie, attraverso una rete di servizi integrati sul territorio.

Progetto-senza-titolo-_96_
570218947_1225456229611674_5846017523477084689_n

La nostra storia

IRPEA nasce nel 1985 dalla fusione di tre antiche “Opere Pie” come IPAB, avviando un percorso di riorganizzazione e sviluppo dei servizi.

Nel 2003 diventa Fondazione di ispirazione cristiana senza fini di lucro, proseguendo la sua missione sociale con una struttura rinnovata e orientata ai bisogni contemporanei.

40 anni accanto ai giovani e alle famiglie

La nostra storia

IRPEA nasce nel 1985 dalla fusione di tre antiche “Opere Pie” come IPAB: i “Pii Conservatori S. Caterina, Soccorso e Gasparini” (1576), i “Pii Istituti S. Rosa e Vanzo” (1598-1743) e l’“Istituto Camerini-Rossi” (1869), avviando un percorso di riorganizzazione e sviluppo dei servizi.

Fin dalle origini, queste realtà sono nate con un obiettivo chiaro: proteggere bambini e giovani da situazioni di abbandono e degrado. Attraverso un’educazione umana, cristiana e professionale, la finalità era favorire il loro reinserimento sociale e la formazione di nuclei familiari stabili.

Nel 2003 diventa Fondazione di ispirazione cristiana senza fini di lucro, proseguendo la sua missione sociale con una struttura rinnovata e orientata ai bisogni contemporanei.

Progetto-senza-titolo-_96_
570218947_1225456229611674_5846017523477084689_n

Le radici

  • 1576: Il nucleo più antico è il “Pio Luogo di Santa Maria del Soccorso”, fondato dal Cardinale Federico Cornaro. Qui trovano rifugio giovani donne rifiutate dalle famiglie e a rischio di emarginazione o malattia.

  • 1598: Nasce il “Conservatorio delle Zitelle Gasparini”, grazie a un lascito familiare, per sostenere ragazze in situazioni di vulnerabilità sociale.

  • 1818: Dopo la chiusura e la confisca dei beni durante il periodo napoleonico (1813), don Antonio Malucello riscatta gli immobili a proprie spese, riaprendo le strutture come “Santa Caterina”, “Santa Rosa” e “Santa Maria in Vanzo”.

  • 1866: Sotto la guida del Vescovo di Padova Luigi Manfredini, le Opere Pie mantengono la loro autonomia dimostrando una natura esclusivamente caritativa.

  • 1876: Grazie al Conte Camerini e all’abate Francesco Rossi, nasce la “Fondazione Camerini-Rossi” dedicata ai giovani più svantaggiati.

L’evoluzione istituzionale e il nuovo assetto

Dalla fine dell’Ottocento e fino al secondo dopoguerra, la gestione passa sotto la presidenza del Vescovo di Padova, conformandosi alla “Legge Crispi” del 1890 che istituisce le I.P.A.B.

Tuttavia, i mutamenti sociali degli anni Sessanta e la crisi delle vocazioni rendono necessaria una trasformazione.

La fusione del 1985 segna la svolta: unificare le tre istituzioni in un unico soggetto gestionale permette di recuperare efficienza, risanare i bilanci e qualificare i servizi. È in questa fase che l’impegno si estende con forza verso l’ambito della disabilità intellettiva.

Fondazione IRPEA oggi: innovazione e centralità della persona

Il percorso di crescita prosegue con due tappe fondamentali:

  • 2004: La trasformazione in Fondazione di diritto privato, potenziando i servizi residenziali per la disabilità.

  • 2022: L’acquisizione della qualifica di Ente del Terzo Settore (ETS) con l’iscrizione al RUNTS, a conferma dell’impegno costante in attività di interesse generale per la comunità civile.

Il nostro valore guida: Al centro di ogni servizio c’è la persona. Crediamo in una relazione d’aiuto basata sull’accoglienza, sul rispetto della storia individuale e sulla consapevolezza che ogni individuo è parte integrante di una rete sociale.

40 anni accanto ai giovani e alle famiglie

La nostra storia

Fondazione I.R.P.E.A. è un ente del terzo settore di Padova. La Fondazione è nata nel 1985 dalla fusione di tre storiche I.P.A.B. (Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza) padovane: i “Pii Conservatori S. Caterina, Soccorso e Gasparini” (1576), i “Pii Istituti S. Rosa e Vanzo” (1598-1743) e l’ “Istituto Camerini-Rossi” (1869).

Queste istituzioni erano nate con l’intento di sottrarre bambini e giovani a condizioni di abbandono e degrado, offrendo loro un’educazione cristiana, umana e professionale, per favorirne il reinserimento sociale e la costruzione di famiglie stabili.

Nel 2003 diventa Fondazione di ispirazione cristiana senza fini di lucro, proseguendo la sua missione sociale con una struttura rinnovata e orientata ai bisogni contemporanei.

La fondazione-IRPEA_11zon
570218947_1225456229611674_5846017523477084689_n

Il ceppo più antico di queste realtà è rappresentato dal “Pio Luogo di Santa Maria del Soccorso”, fondato nel 1576 nei pressi di Pontecorvo dal cardinale Federico Cornaro, vescovo di Padova. Accoglieva giovani donne ripudiate dalle famiglie, considerate “traviate” e a rischio di prostituzione o di morte negli ospizi di sanità, a causa di malattie contagiose.

Un’altra antica istituzione era il “Conservatorio delle Zitelle Gasparini”, sorto nel 1598 grazie a un lascito della famiglia Gasparini e destinato a sostenere ragazze in pericolo di “perdere l’onore”.

Nel 1813, durante le soppressioni napoleoniche, entrambi i conservatori furono chiusi, i beni confiscati e le ospiti abbandonate.

Fu allora che don Antonio Malucello, prete oratoriano originario di Santa Giustina in Colle (PD), cominciò, a partire dal 1818, a riscattare – vendendo i propri beni di famiglia – gli immobili sottratti dallo Stato. Riaprì così i conservatori, riunendoli sotto nuove denominazioni: “Santa Caterina”, “Santa Rosa” e “Santa Maria in Vanzo”.

Nel 1866, grazie all’intervento del vescovo di Padova, mons. Luigi Manfredini, le Opere Pie riuscirono a sottrarsi alle leggi di soppressione, grazie alla dimostrazione del loro scopo esclusivamente caritativo e non religioso in senso stretto.

Nel 1876, con le generose donazioni del conte Camerini e dell’abate Francesco Rossi, nacque la “Fondazione Camerini-Rossi” per l’accoglienza dei “figli discoli e derelitti”.

A partire da quel periodo, Sua Eccellenza il Vescovo di Padova assunse la presidenza delle Opere Pie per garantirne continuità e integrità patrimoniale, tramite propri delegati alla guida dei Consigli di Amministrazione, in conformità alla Legge Crispi del 1890 che istituiva le I.P.A.B.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, e in particolare dagli anni Sessanta, i cambiamenti sociali, la diminuzione delle vocazioni religiose, la crisi delle strutture e la perdita di visione unitaria resero sempre più difficile la gestione delle tre I.P.A.B.. Il legame con la comunità ecclesiale padovana divenne sempre più debole, riducendosi a un rapporto istituzionale formale.

La fusione del 1985 diede vita a I.R.P.E.A. riunendo le tre istituzioni in un unico soggetto gestionale. Questo permise di recuperare energie e competenze disperse, avviando un lento ma solido processo di risanamento economico, riqualificazione dei servizi e ridefinizione delle finalità. Tra le prime iniziative della “nuova” I.R.P.E.A. ci fu lo sviluppo di servizi educativi e occupazionali rivolti a persone con disabilità intellettiva.

Con la trasformazione in Fondazione di diritto privato avvenuta nel 2004, è iniziato un percorso di ulteriore rafforzamento, in particolare nell’ambito dei servizi alla disabilità, con l’apertura di nuove strutture residenziali.

Nell’anno 2022 I.R.P.E.A. acquisisce la qualifica di ente del terzo settore (ETS) e la conseguente iscrizione al registro unico nazionale degli enti del terzo settore (RUNTS) a seguito delle modifiche allo statuto approvate a fine luglio. Con questa scelta è stata rafforzata la propensione della Fondazione al servizio rivolto alla comunità civile: infatti tutte le attività svolte trovano piena collocazione tra quelle indicate dal codice del terzo settore come attività di interesse generale.

Il valore cardine a cui sono ispirati tutti i servizi della Fondazione è la centralità della persona. In quest’ottica, la relazione di aiuto si costruisce nell’accoglienza, nel rispetto dell’unicità delle storie, nella solidarietà, con la consapevolezza che l’individuo non può essere disgiunto dal sistema di relazioni in cui vive e opera.

Attualmente i servizi offerti da Fondazione IRPEA-ETS raggiungono un’utenza di circa 1.500 persone nel territorio di Padova e provincia e si rivolgono all’assistenza e integrazione di persone con disabilità in un’ottica di inclusione (centri diurni, comunità alloggio, gruppi appartamento, sostegno domiciliare), all’educazione dei bambini (scuola Primaria e dell’Infanzia con nido integrato), all’orientamento, inserimento lavorativo e formazione professionale di giovani e adulti, all’ospitalità di studentesse e lavoratori fuori sede.

I nostri valori

La centralità della persona guida ogni nostra azione. Accogliamo ogni individuo nella sua unicità, costruendo percorsi basati su:

Ascolto e accoglienza

Rispetto e dignità

Inclusione e solidarietà

Collaborazione continua

Ascolto e accoglienza

Rispetto e dignità

Rispetto e
dignità

Inclusione e solidarietà

Collaborazione continua

Il nostro impegno

Lavoriamo per garantire servizi di qualità, sostenibili ed efficaci, valorizzando le competenze professionali e le risorse del territorio.

L’obiettivo è generare benessere, autonomia e opportunità concrete per le persone e le comunità.

I nostri servizi

Disabilità

Scuole e infanzia

Servizi al lavoro

Casa Vanzo